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Elo e UTR: i ranking che nessun giocatore ITF può ignorare (e che i prediction markets non vedono)

2 Aprile 2026
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di Alessio Savi

Montecatini Terme – Quando giocavo io, il ranking era una cosa semplice. Avevi punti, li difendevi, li perdevi, li guadagnavi. Salivi o scendevi. Era crudele, ma era chiaro.

Poi, col tempo, ho scoperto che esistono altri modi di misurare un tennista. Modi che i computer calcolano senza guardare il nome sulla maglia. Modi che i prediction markets – quelli di cui parlano i miei colleghi Alessandro e Vinny – spesso ignorano. E che, invece, possono fare la differenza tra una scommessa vinta e una persa.

Sto parlando dell'Elo rating e dell'UTR (Universal Tennis Rating).

Oggi vi spiego cosa sono, dove trovarli, perché sono importanti per chi vuole scommettere sul tennis – e soprattutto perché io, che ho passato dieci anni sui campi di Futures e Challenger, li considero strumenti indispensabili per applicare il metodo AIQ di Gianpiero Micheli.

Alessio Savi

Ma prima, una cosa. Mi presento.

Mi chiamo Alessio Savi. Ho inseguito il sogno del tennis professionistico per dieci anni, tra Futures e Challenger, toccando un best ranking di 487 ATP. Ho giocato in quattro continenti, ho dormito in centinaia di alberghi anonimi, ho affrontato avversari che oggi sono top 10 quando ancora cercavano il loro primo punto ATP.

Ho perso partite che avrei dovuto vincere. E ho vinto partite che nessuno mi dava.

E vi dico subito una cosa: nel tennis, più che in qualsiasi altro sport, i numeri contano. Ma non bastano mai. Bisogna saperli leggere. E bisogna saperli incrociare con quello che succede fuori dal campo.

L'Elo e l'UTR sono due numeri che nessun giocatore ITF può ignorare. E nessuno scommettitore serio dovrebbe ignorare.

 

Il ranking ATP: ciò che vedono tutti

Partiamo da ciò che conoscono tutti: il ranking ATP.

È un sistema semplice: punti che salgono e scendono in base ai risultati delle ultime 52 settimane. Vinci un torneo, prendi punti. Perdi, ne perdi. Semplice, lineare, trasparente.

Ma ha un difetto enorme: non dice nulla sulla forma attuale.

Un giocatore può essere caduto in classifica perché ha difeso punti di un anno fa, ma magari nelle ultime settimane sta giocando benissimo. O, al contrario, può essere ancora in top 50 grazie a un risultato di 11 mesi fa, ma aver perso 8 delle ultime 10 partite.

Il ranking ATP racconta la storia. Non racconta il presente.

Ed è qui che entrano in gioco l'Elo e l'UTR.

L'Elo rating: la classifica che viene dagli scacchi

L'Elo è un sistema nato per gli scacchi, inventato dal professor Arpad Elo. Oggi è usato in molti sport, e nel tennis è diventato uno strumento potentissimo.

Come funziona? Semplice: ogni giocatore ha un punteggio. Dopo ogni partita, il punteggio viene aggiornato in base al risultato e alla differenza di rating tra i due avversari.

Se un giocatore con rating basso batte uno con rating alto, guadagna molti punti.

Se un giocatore con rating alto batte uno con rating basso, guadagna pochi punti.

Il risultato è una classifica che non guarda il nome, non guarda la storia, non guarda il ranking ATP. Guarda solo chi batte chi, e in che momento.

Dove consultare l'Elo

Sito Caratteristiche Note
Tennis Abstract Il riferimento assoluto Dati storici, aggiornamenti quotidiani, filtri per superficie
Ultimate Tennis Statistics Dettaglio maniacale Include anche tornei ITF e Challenger
Betfair Exchange Non dà l'Elo, ma lo “prezza” Le quote dell'exchange sono spesso allineate con l'Elo

Il mio preferito è Tennis Abstract. Lo consulto ogni mattina, prima di analizzare qualsiasi partita. Mi dà un'idea immediata di chi è davvero in forma, al di là dei punti ATP.

Perché l'Elo è importante per il betting

L'Elo ti dice una cosa che il ranking ATP non ti dice: chi è realmente più forte in questo momento.

Quando vedo una discrepanza tra Elo e ranking ATP, so che c'è potenziale value. Se un giocatore ha un Elo molto più alto del suo ranking, vuol dire che sta giocando meglio di quanto il mercato creda. Se l'Elo è molto più basso, vuol dire che è sopravvalutato.

L'UTR: il ranking universale che non guarda la classifica

L'UTR (Universal Tennis Rating) è un sistema più recente, ma altrettanto potente. È stato sviluppato per dare una valutazione oggettiva di ogni giocatore, indipendentemente dall'età, dal sesso o dal circuito.

Il principio è simile all'Elo, ma con una differenza fondamentale: l'UTR considera tutte le partite degli ultimi 12 mesi, comprese quelle tra giocatori di circuiti diversi (per esempio un Challenger contro un top 100, o un junior contro un professionista).

Il punteggio UTR va da 1 a 16. Un giocatore amatore sta sotto l'8. Un giocatore ITF sta tra 10 e 12. Un top 100 ATP sta sopra 14. Novak Djokovic, al suo picco, ha toccato 16.36.

Dove consultare l'UTR

Sito Caratteristiche Note
myutr.com Il sito ufficiale Database completo, aggiornamenti quotidiani
UTR Sports App Per mobile Pratica per consultazioni rapide

Perché l'UTR è importante per il betting

L'UTR ha un vantaggio enorme rispetto all'Elo: considera anche le partite dei tornei minori (ITF, Futures, Challenger), dove il mercato è meno efficiente e dove io ho passato la maggior parte della mia carriera.

Quando un giocatore di Futures batte un top 200 in un Challenger, l'UTR lo registra immediatamente. Il mercato, spesso, no. E lì nasce il value.

Elo e UTR nel circuito ITF: la mia esperienza personale

Vi racconto una storia.

Era il 2008. Ero al Challenger di Napoli, uno dei tornei più importanti della mia carriera. Al primo turno, pesco un avversario che il ranking ATP dà come nettamente superiore a me: un top 150 spagnolo, sulla terra battuta, specialista della superficie.

Vado a guardare l'Elo su Tennis Abstract. Lo spagnolo ha un Elo in caduta libera: nelle ultime 10 partite ha perso 7 volte, anche contro giocatori molto più bassi in classifica. Io, al contrario, vengo da due settimane di buoni risultati sui Futures.

Il mio coach all'epoca non sapeva cosa fosse l'Elo. Io sì. Avevo iniziato a studiarlo da qualche mese.

Quella partita l'ho vinta. 6-4, 3-6, 7-5. Tre ore di battaglia. Non ero più forte di lui tecnicamente. Ma ero più in forma, e i numeri lo dicevano.

Dopo quella partita, ho iniziato a usare l'Elo come uno strumento di preparazione tattica. Non solo per scommettere – all'epoca non lo facevo – ma per capire chi avevo di fronte.

Oggi, che applico il metodo AIQ, l'Elo e l'UTR sono i primi strumenti che apro quando analizzo una partita. Perché mi dicono cosa il ranking ATP nasconde.

Come applicare Elo e UTR al metodo AIQ

Vediamo ora come si inseriscono questi due strumenti nel metodo AIQ di Gianpiero Micheli.

A – Analisi

L'analisi è il contesto: infortuni, forma, motivazione, viaggi.

L'Elo e l'UTR ti danno una base oggettiva per valutare la forma. Se un giocatore ha un Elo in risalita da tre tornei, l'atmosfera è positiva. Se l'Elo è in caduta libera, l'atmosfera è negativa.

Regola pratica: confronta l'Elo degli ultimi 3 mesi con l'Elo degli ultimi 12 mesi. Se il primo è superiore, il giocatore è in crescita. Se è inferiore, è in calo.

I – Inefficienza

L'inefficienza è l'esperienza che diventa intuito. È quello che ti dice: “Questa partita puzza”.

L'Elo e l'UTR ti aiutano a verificare l'istinto. Se il tuo istinto ti dice che un giocatore è sottovalutato, vai a controllare l'Elo. Se l'Elo conferma, hai una doppia conferma. Se l'Elo contraddice, forse il tuo istinto si sbaglia.

Regola pratica: non fidarti mai del solo istinto. Usa l'Elo come verifica.

Q – Quote

Le quote sono il mercato. Dove va il denaro? Chi sta comprando? Chi sta vendendo?

L'Elo e l'UTR ti dicono quale dovrebbe essere la quota “giusta” in un mondo ideale. Poi confronti con la quota reale dei bookmaker. Se la quota reale è più alta di quella suggerita dall'Elo, c'è value. Se è più bassa, il mercato ha già prezzato tutto.

Regola pratica: usa l'Elo come benchmark. Calcola la probabilità implicita dalla quota reale e confrontala con la probabilità suggerita dall'Elo. Se lo scarto è superiore al 5-6%, hai trovato un potenziale value.

Esempio concreto: come leggo una partita

Prendiamo una partita ipotetica. Un Challenger sulla terra battuta. Due giocatori:

  • Giocatore A: ranking ATP 350, Elo in crescita (+50 punti negli ultimi 3 mesi), UTR 13.2
  • Giocatore B: ranking ATP 280, Elo in calo (-40 punti negli ultimi 3 mesi), UTR 12.8

Il ranking ATP dice che B è più forte (280 contro 350). Ma l'Elo e l'UTR dicono il contrario: A è in crescita, B è in calo.

Vado a guardare le quote. Il bookmaker dà B favorito a 1.70, A sfavorito a 2.20.

L'Elo mi suggerisce che la quota giusta per A sarebbe intorno a 2.00. La quota reale è 2.20. C'è uno scarto del 10%. È un value.

Poi verifico l'atmosfera. A viene da due settimane di buoni risultati sui Futures. B ha appena perso al primo turno in un torneo simile. Nessun infortunio segnalato.

L'istinto mi dice che A ha chance reali.

Applico la Matrix AIQ. Due parametri su tre superati (Elo/UTR confermano il disallineamento, l'atmosfera è favorevole). È una scommessa buona. Banco 1-1,5% del bankroll.

Se avessi guardato solo il ranking ATP, avrei scommesso su B o non avrei scommesso affatto. L'Elo e l'UTR mi hanno dato il coraggio di andare contro il mercato.

Le trappole da evitare

Attenzione però. L'Elo e l'UTR non sono infallibili. Ecco le trappole più comuni.

1. La trappola della superficie

L'Elo generale non distingue tra superfici. Un giocatore può essere fortissimo sulla terra e debolissimo sul cemento, ma l'Elo generale farà la media. Per questo esistono anche Elo specifici per superficie (Tennis Abstract li fornisce).

Regola: usa sempre l'Elo specifico per la superficie della partita che stai analizzando.

2. La trappola dei tornei minori

L'UTR è ottimo per i Futures e i Challenger, ma attenzione: nei tornei minori, i giocatori hanno carriere altalenanti. Un giovane che vince tre partite di fila può avere un UTR gonfiato. Un veterano che perde due partite può avere un UTR troppo basso.

Regola: nei tornei minori, l'UTR va incrociato con l'esperienza personale. Io che ho giocato quei tornei, so quando un numero dice il vero e quando dice il falso.

3. La trappola del ranking ATP

Non fidarti mai del solo ranking ATP. È il consiglio più importante che posso darvi.

Dove approfondire

Strumento Sito Cosa ci trovi
Elo Tennis Abstract Elo generale, Elo per superficie, trend, storico
UTR myutr.com Rating universale, partite recenti, confronti diretti
Ultimate Tennis Statistics ultimatetennisstatistics.com Dettaglio maniacale, statistiche avanzate
ATP Ranking atptour.com Il ranking ufficiale, da prendere con le pinze

La lezione che ho imparato

Quando giocavo, non avevo accesso a questi strumenti. Mi affidavo al coach, all'istinto, alla sensazione. Qualche volta funzionava. Spesso no.

Oggi, che analizzo partite per chi vuole scommettere con criterio, non potrei fare a meno dell'Elo e dell'UTR. Non perché siano perfetti. Ma perché mi danno una base oggettiva su cui costruire l'analisi.

Poi, certo, arriva il campo. Arriva la testa dei giocatori. Arrivano gli infortuni, le motivazioni, la pressione. E lì, l'Elo non serve più. Lì serve l'esperienza.

Per questo il metodo AIQ di Gianpiero Micheli è così potente: non si ferma ai numeri. Li usa come punto di partenza per analizzare l'inefficienza delle quote.

E io, che quei numeri li ho vissuti sulla mia pelle, posso dirvi una cosa: funziona.

“Il tennis non si gioca con i numeri. Si gioca con la testa, con le gambe, con le mani. Ma se sai leggere i numeri, la testa lavora meglio, le gambe vanno più forte, e le mani non tremano.”

Alessio Savi ha inseguito il sogno del tennis professionistico per dieci anni, tra Futures e Challenger, toccando un best ranking di 487 ATP. Oggi è uno dei più rispettati analisti tennistici italiani, applica il metodo AIQ di Gianpiero Micheli e collabora con testate italiane e internazionali.

Prossimamente su questa rubrica

Il prossimo articolo di Alessio Savi sarà:

“Challenger e Futures: la miniera d'oro che i prediction markets ignorano”

Un'analisi approfondita sui tornei minori, dove il mercato è meno efficiente e il value betting trova il suo terreno più fertile, con esempi concreti tratti dalla sua esperienza personale.

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Gianpiero Micheli
Sono Gianpiero Micheli, trader finanziario da oltre 10 anni, che ha deciso di applicare i metodi d'investimento nel settore del betting sportivo sfruttando la lettura ed interpretazione delle asian odds e delle variazioni di quote.
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